· 

Difesa Personale: Un approccio serio

Improbabili tecniche di difesa personale
Improbabili tecniche di difesa personale

Ormai cercando su internet si trovano decine di corsi di DIFESA PERSONALE, AUTODIFESA, ANTIAGGRESSIONE...

Generalmente sono rivolti al pubblico femminile e la maggior parte usano frasi ad effetto che lasciano intendere di poter imparare in modo VELOCE come difendersi da qualunque aggressione...

 

In  linea generale i corsi si dividono in due grosse tipologie:

 - SISTEMI DI COMBATTIMENTO (ipoteticamente derivati da sistemi di addestramento dei militari Istraeliani, Russi o altro)
- ARTI MARZIALI (e qui passiamo dalle arti tradizionali ai nuovi sistemi di Mixed Martial Arts, alla KickBoxe)

TUTTI cerceranno di vendere le proprie arti come sistemi DEFINITIVI di difesa personale...

I sistemi militari vanteranno i loro curricula usati per addestrare corpi speciali, agenti segreti e guardie del corpo.. tralasciando il fatto che, anche questo fosse vero (e spesso non lo è), le persone che si iscriveranno ai corsi NON SONO MILITARI e non si possono permettere l'aggressività che certi allenamenti propugnano...

Addestramenti da Marines usati per abbassare l'inibizione all'aggressività, condizionamento fisico, addestrare le persone a "colpire prima, colpire duro", a "distruggere l'avversario"...
Siamo certi che sia corretto, etico, legale?
Siamo certi di potercelo permettere, come persone e come società?

Ma un calcio al mento può essere VERAMENTE efficace in Difesa personale?
Ma un calcio al mento può essere VERAMENTE efficace in Difesa personale?

Dall'altra parte ci sono i corsi di arti marziali che vantano una discendenza ancestrale, addestramenti sui campi di battaglia, centinaia se non migliaia di anni di affinamento per giungere ad una tecnica sopraffina,  promettono a tutti di difendersi e di sconfiggere aggressori determinati e armati...
E qui, si apre un mondo...
Scuole di Arti Marziali Sportive (judo, Karate, Brasilian, MMA ad esempio) che affermano che il combattimento sportivo sia l'unico modo per imparare a difendersi...
Scuole Tradizionali (Jujutsu, Kung Fu, Tai Chi e mille altre)  che esaltano la Tecnica sopra ogni cosa, sperando che nei Kata ci sia tutto il necessario per difendersi...


Siamo certi che sia così? Che sia possibile difendersi usando tecniche studiate centinaia di anni orsono e trasmesse attraverso la pratica di sequenze codificate (i Kata) ? O sono ormai desuete ed inutili? O relative ad attacchi irrealistici?
O che il combattimento su un Ring/tatami, con regole ben precise,  possa VERAMENTE preparare ad uno scontro non rituale come un aggressione?

 

 

Ma quindi? Noi (in quanto Doushin Dojo) come ci poniamo?

Anche noi siamo una scuola tradizionale, studiamo la tecnica trasmessaci da quattrocento anni tramite i Kata e anche noi scriviamo che il Jujutsu è utile alla difesa personale...

Che differenza c'è con tutti gli altri?

ECCO, QUESTO E' IL NOSTRO PENSIERO:

 

1) IL JUJUTSU NON E' UN SISTEMA DI DIFESA PERSONALE
Ma il Jujutsu è un'attività UTILE ALLA DIFESA PERSONALE perchè insegna l'atteggiamento corretto, aumenta l'autostima e la consapevolezza,  aiuta a preparare il fisico ed insegna una serie di Principi tecnici utili in caso di aggressione.

 

Le tecniche che si studiano funzionano e sono efficaci (sopratutto per alcuni tipi di attacco) , se applicate correttamente e con la giusta determinazione possono VERAMENTE fare la differenza durante un aggressione, ma non possono essere considerate l'unica componente o la risposta definitiva al problema, altrimenti ricadremmo nei casi di cui parlavamo più sopra...

 

2) LA DIFESA PERSONALE E' INNANZITUTTO PREVENZIONE

La consapevolezza e l'attenzione sono componenti fondamentali...tenere gli occhi aperti, sapere cosa guardare, individuare le situazioni pericolose e le possibili Vie di fuga. Nella nostra scuola il concetto di ZANSHIN (Consapevolezza, attenzione) è una componente primaria dello studio della tecnica.

Da studi effettuati, risulta che gli aggressori cercano sempre delle vittime indifese, spesso la postura e l'atteggiamento (Kimochi) imparati in un Dojo sono utili ad apparire meno appetibili.

 

3) NON SERVE DIFENDERSI SE NON SI VIENE AGGREDITI

La maggior parte delle aggressioni iniziano con delle discussioni o delle liti, saper abbassare i toni, evitare il confronto, (fare ciò che è conosciuto come "De-escalation"), sapere quando è il caso di reagire e quando no  è assolutamente necessario.

Per fare ciò bisogna conoscere e riconoscere i segnali che mi invia l'aggressore, comprenderne le motivazioni e le possibili reazioni. 
Spesso è meglio consegnare un Portafogli con poche decine di Euro piuttosto che rischiare una colluttazione..
Per fare questo è necessario essere preparati, ma non possiamo farlo noi insegnanti di A.m., deve farlo una persona preparata che conosce la materia.

 

Per questo cercheremo di organizzare degli incontri con PSICOLOGI ed ESPERTI della materia che possano aiutare nella comprensione delle dinamiche dell'aggressione.

4)  NON SOLO QUANDO, MA ANCHE QUANTO DIFENDERSI!

Nella legislazione esistente la difesa è legittima se proporzionata all'offesa, non posso permettermi di uccidere un aggressore che volesse "semplicemente" rapinarmi o spingermi...
Molti sistemi di difesa insegnano un atteggiamento aggressivo e preventivo, nell'ottica di "chi mena per primo mena due volte", ma siamo certi che sia corretto, opportuno o legale?

 

Per questo cercheremo di effettuare degli incontri con Agenti di pubblica sicurezza e Legali che possano chiarire il punto e dare dei consigli assennati su metodi e modi per la difesa personale.

5) DIFENDERSI DA UN AVVERSARIO ARMATO
è un utopia.
punto.
Che sia un pugnale o una pistola, la difesa da un avversario armato che abbia una minima conoscenza di ciò che impugna è ESTREMAMENTE difficile, non si può insegnare in un corso da due ore settimanali e, nella maggior parte dei casi, è solo questione di fortuna.
Esistono, naturalmente, tecniche di difesa, ma vanno allenate con la consapevolezza che sono un Extrema Ratio in caso di assalto armato e che, nella maggior parte dei casi, andrà a finir male.

 

Logico che se arriva un pazzo armato di coltello devo almeno provare a difendermi...
ma pensare di disarmare un accoltellatore senza farsi nulla è pura velleità.. quindi bisogna capire BENE se provare o meno, se vale la pena o meno e soppesare le alternative (magari la fuga? o chiamare aiuto? o interporre qualcosa fra noi e l'aggressore?) ... se possibile, bisogna sempre passare per i punti 2) e 3).
 

In definitiva:

Chi viene al DOJO con l'unico scopo di imparare a Difendersi, o di imparare a combattere, magari in tempi brevi,  troverà che quello che facciamo è noioso, lungo,  e molto probabilmente inutile.
E' molto probabile che troverà soddisfazione in uno dei corsi di DP che proliferano e, se ce lo chiederà, saremo noi stessi ad indirizzarlo verso quelli migliori.


Chi si avvicinerà all'Arte con lo scopo di comprenderne gli insegnamenti, di stare bene con se stesso/a, con l'umiltà di imparare anche delle attività apparentemente inutili come lo studio dello Iaido e dei Kata, troverà in questa pratica un utile strumento per imparare a difendersi, che andrà integrato però con tutto quanto detto qui sopra.
Lo studio di un Arte Tradizionale è un percorso lungo che richiede pazienza, determinazione, fatica, impegno, costanza. Ma che dona enormi soddisfazioni personali e ci rende, alla fine, Persone Migliori.

 

L.Giopp

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DOUSHIN DOJO

 doushindojo@gmail.com

CF 91019280253   - Iscrizione ASC 32423 – Iscrizione CONI 306925

 

Contattami

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti