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MIYAKO E LA VIA DELL'EDUCAZIONE

Riproponiamo un articolo scritto tempo fa sul blog http://hanawasakuragi.blogspot.com/

Sta ormai facendo il giro del Web, e diventando famosa suo malgrado (presumo), dopo essere stata ritratta in questo breve filmato diretto da Erez Sitzer

con questo commento:

 

"stavo cercando una stazione dei treni, una di quelle che vedi raramente.. piccola, nella campagna giapponese.

e l'ho trovata.

e, per pura casualità, ho trovato qualcos'altro, qualcun'altro. Miyako, la capostazione.

L'ho guardata sorridere ad ogni passeggero che scendeva dal treno, e poi l'ho vista salutare il treno in partenza e, soprendentemente, ha continuato a salutare fin quando non è scomparso all'orizzonte.

nessuno ha assistito, bè, eccetto me.

 

In quel breve lasso di tempo il mio amore e il senso di meraviglia per la vita si sono rinnovati.

Quando le ho parlato, più tardi, mi ha raccontato che all'inizio si sentiva timida e quasi non salutava. poi, lentamente ha iniziato a fare qualcosa che non era tenuta a fare, e mai avrebbe immaginato di fare.

Così, questa è Miyako, Capostazione in una minuscola stazione nel mezzo del Nulla giapponese, che si prende cura di ogni treno e passeggero che passa di lì."

Erez Sitzer

 

Chiunque abbia un minimo di passione per la cultura Giapponese comprenderà con lo Spirito cosa stia facendo questa gentile donna giapponese.

Ha "semplicemente" messo tutta sè stessa in ciò che fa, con semplicità, cercando di fare al meglio il proprio lavoro.

questa cosa si nota spesso in Giappone, nel modo gentile e (per un occidentale) affettato con cui una commessa ti porge il resto, o nel modo di salutare dei cuochi e dei camerieri quando entri al ristorante.

Mi è ritornato in mente un breve scritto del mio Maestro, Mauro Toso.. sono andato a ritrovarmelo nel fiume elettronico dei post di Facebook..

 

"Yonago, Budokan della prefettura di Tottori

Ci accompagna in macchina Nakamura san, Soke Yasumoto è arrivato un minuto prima di noi. Nakamura san ci fa scendere e poi allontanandosi un pochino accoglie il Soke con un profondo inchino. Entriamo e andiamo a cambiarci, il Soke preferisce farlo nella sala tatami, noi nei rispettivi spogliatoi. Ci alleniamo per quasi tre ore, nonostante il caldo ripassiamo praticamente tutti i kata, le tecniche di rianimazione e pronto soccorso. Il tutto accompagnato dai soliti bonari rimproveri e smorfie del Soke perché non mi ricordo mai le cose come vorrebbe lui….ma tanto ogni volta aggiunge un particolare in più e al prossimo incontro ricominceremo da capo…..al termine usciamo e mentre la pratica è vergognosamente gratuita, dobbiamo pagare il prezzo scandaloso della doccia, ben 100 Yen a testa.

Fuori dal Budokan ci salutiamo, il Soke tornerà la sera, prima della nostra partenza, Nakamura San si offre di portarci a vedere i templi sul monte Daisen…..poi mentre Soke Yasumoto sta partendo si allontana e si mette in disparte…segue la macchina del Soke con la testa mentre fa manovra e quando parte gli fa un ultimo profondo inchino….

Non metto in secondo piano la pratica e la disponibilità, oltre alla grande maestria tecnica, di Soke Yasumoto, ma questo piccolo, sentito fino nell'anima, gesto di Nakamura San mi fa apprezzare quanto valga la pena volare in questo lontano e complesso paese chiamato Giappone, dove un gesto che dura un attimo ti ricorda quanto sia profondo il Budo e queste persone uniche che ancora lo rappresentano."

 

il M° Toso e Soke Yasumoto
il M° Toso e Soke Yasumoto

Ecco, l'unica cosa su cui "dissento" con Mauro è che questo atteggiamento dimostrato da Nakamura San, e da Miyako non sono appannaggio del Budo, ma sono trasversali ad una cultura che, anche attraverso il Budo, insegna ad impegnarsi a fondo in ciò che si fa, senza altro scopo che farlo al meglio, con Mushotoku.

 

C'è molto Zen in questo atteggiamento, l'essenza del "Qui ed Ora", del fare di ogni istante e di ogni gesto, la motivazione di se stesso.

E', esattamente, l'atteggiamento che cerco quando pratico il Jujutsu o lo Iaido.. cercare in ogni gesto la perfezione, non per il gesto perfetto in sè, ma perchè Quel gesto, quel movimento, assumono la stessa importanza di tutti gli altri nella propria vita.

Di concerto, praticando correttamente queste Arti, imparo a riportare nella vita di tutti i giorni questo stesso atteggiamento, in un circolo vizioso che ha lo scopo di farmi vivere al meglio.

 

Non è uno stadio facile da raggiungere, anzi, poichè sono/siamo sempre oberati di mille sovrastrutture di preoccupazioni/pensieri/emozioni, eppure quando ne raggiungi un barlume, lo capisci subito.

Ed il modo di raggiungerlo, è attraverso il Kata.

la forma..

la ripetizione del gesto

Chissà quante volte Nakamura san si è inchinato al passaggio del Soke, per puro rispetto, anche se il soke non lo vedeva. E Miyako è evidente che ha fatto del proprio modo di salutare un Kata..

 

come dice Peter Boylan Sensei nel suo blog The Budo Bum (tradotto col permesso dell'autore)

 

"Se osservate, sembra che abbia creato un kata delle parti più difficili, in particolare dell'ondeggiare della mano. E' un Kata, una forma, e lei lo riempie di apprezzamento e sollecitudine per i passeggeri.

 

Questo è ciò che dovremmo fare della nostra pratica, non solo della parte tecnica, ma di tutto ciò che compone la pratica.

 

Se state leggendo questo, probabilmente praticate qualche forma di Budo o via marziale.

Guardandolo freddamente, le probabilità di aver bisogno delle abilità marziali acquisite, nella vita di tutti i giorni, sono molto basse, ma è un dato di fatto che avremo bisogno di tutto il resto che pratichiamo.

Quando pratico Iaido o Judo o Jodo abbiamo modi corretti di salutare il prossimo, di portargli rispetto e di portargli onore e deferenza se è il caso.

 

 Questi elementi essenziali di educazione e rispetto sono piuttosto assenti nella cultura popolare moderna e la gente è spesso stupita dai risultati che si possono ottenere con essi, e questo è vero non soltanto nel mondo lavorativo e della società, ma anche nelle situazioni più tese o in cui i freni inibitori contro la violenza si indeboliscono.

 

 Il potere dell'educazione e del rispetto per evitare e de-escalare i conflitti è incredibile, e questa parte della nostra pratica necessita di almeno altrettanta attenzione rispetto alla capacità di colpire o tagliare.

 

 Essere Educati.

 Portare rispetto.

 Agire con dignità.

 

 Tutte queste cose sono parte integrante delle Vie che pratichiamo, io spero che la mia pratica sia sincera e di successo quanto quella di Miyako.

 Lei, ha creato una Via meravigliosa."

 

 Do, Via...

ecco come la ricerca della perfezione, della Via, possa essere trasposta in ogni cosa che facciamo..

tutte le Arti giapponesi che ho avuto modo di provare (Jujutsu, Iaido, Kenjutsu, Haiku, Sumi-e per dirne alcune) hanno, alla fine, lo stesso obbiettivo finale..

 

Raggiungere la completezza di Se che Miyako dimostra con il suo sorriso, ed il suo dolce e sinuoso saluto ai viaggiatori in partenza.

                                          Copyright Giopp Loris

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